IL RAP INTROSPETTIVO DI L3NTO TORNA A SMUOVERE LE COSCIENZE CON “LUCA”, IL SUO NUOVO SINGOLO | Supertesti.it
 

IL RAP INTROSPETTIVO DI L3NTO TORNA A SMUOVERE LE COSCIENZE CON “LUCA”, IL SUO NUOVO SINGOLO

Dopo gli ottimi riscontri ottenuti con “Senza un briciolo di Love” (feat. Kevin Payne) e “Rockstar RMX”, L3nto torna con “Luca” (Artist First), il suo nuovo singolo prodotto da Apollø.
2020-11-18 di Administrator

IL RAP INTROSPETTIVO DI L3NTO TORNA A SMUOVERE LE COSCIENZE CON “LUCA”, IL SUO NUOVO SINGOLO

Un brano autobiografico, profondo, introspettivo, un’analisi accurata di una generazione, quella dell’artista, che troppo spesso si ritrova a dover fare i conti con incertezze, timori, paure e dubbi; dubbi su sé stessi, su ciò che li circonda e sul futuro.

Il testo, diretto e viscerale, arriva senza filtri e stereotipi all’ascoltatore, posandosi su un sound raffinato, elegantemente imbastito sul flow fluido, incalzante di L3nto, la cui missione è rendere la musica fruibile a tutti, grazie ad un rap cantautorale che mira a smuovere le coscienze, allontanandosi da tematiche superflue e riportando il genere alla sua dimensione originaria, quella di raccontare il vissuto, la gente, le problematiche, parlando alle persone senza barriere.

«Regalo mani a chi non ha forze,
o una pietra pomice
(…)
Mamma sapeva, mi disse
“Luca aiuta per sempre la vita è fatica e si suda».


Rime intrise di emozione e di quella verità, a volte scomoda, che la Musica e l’Arte in genere hanno il dovere di raccontare, per giungere ai cuori dei loro fruitori e provare, con umiltà e rispetto, a cambiare le cose, a rendere migliore quel tempo così effimero, dandogli senso, rilevanza, valore.

I timori di una generazione sovraesposta e sovrastimolata ma raramente ascoltata, presa in considerazione, una generazione che troppo spesso viene definita, etichettata, senza una reale coscienza e conoscenza dei disagi che caratterizzano i suoi protagonisti.

«strade brulicanti di sciami, di vagabondi, di api.
Non c’è più miele e mi chiami.
Non so se m’ami o mi odi, ma se mi chiami,
da domani, io mi apro come libri di Quasimodo».

Giovani a cui «sembra di stare in un cabaret», a cui l’artista augura «un giorno qualcosa vi cambierà». E che sia qualcosa di positivo.

Il desiderio di essere ascoltati, capiti, di dare sfogo alle proprie emozioni, alle proprie attitudini, alle proprie passioni.

“Luca” è il trascorso dell’artista che si fonde al trascorso di ognuno di noi; il racconto di un passato che non vuole perdere tempo a piangere su sé stesso, ma trovare il coraggio e la forza per diventare esperienza, quell’esercizio di vita che, se supportato da sogni, dedizione e volontà, può diventare un futuro migliore, per noi stessi e per gli altri. “Luca” è questo e molto altro, l’unione delle proprie esperienze all’osservazione attenta di ciò che ci circonda.

«Dall'incontro tra un'analisi autentica del mio vissuto e l'osservazione dei comportamenti della mia generazione nasce "Luca" – dichiara L3nto - : nel brano emergono l’insoddisfazione, la necessità di esporsi e la fugacità delle emozioni che caratterizzano il mondo con cui mi confronto quotidianamente. Un viaggio introspettivo che abbraccia realtà, flashback e fantasia».

Realtà, flashback e fantasia che diventano un tutt’uno in un pezzo da ascoltare per guardarsi dentro, scorgere le proprie insicurezze e trasformarle in forza.

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