“Battere il ferro finché è caldo”… sì, ma Ferro chi lo batte? | Supertesti.it
 

“Battere il ferro finché è caldo”… sì, ma Ferro chi lo batte?

2020-12-11 di Elena Scarpace

“Battere il ferro finché è caldo”… sì, ma Ferro chi lo batte?

Sapevate che il cantante Pop Italiano per antonomasia ha un passato più Black di molti rapper di spicco attuali? E chi l’avrebbe mai detto che un cantautore di Latina che all'età di cinque anni accolse tra le proprie braccia come dono di Natale la tastiera Bontempi, con cui iniziò a incidere i primi brani tramite un registratore, introdotti poi come ghost tracks nel suo terzo album “Nessuno è solo“, possa decantare un background così variopinto. Eppure il capolavoro Contemporary R&B del cantante prende avvio proprio da un episodio della sua gioventù problematica: per via della sua introversione Tiziano venne spesso escluso dai compagni, arrivando a soffrire di bulimia con derivante peso dei famosi centoundici chili. Anche se l’abbiamo sentito duettare con Fabri Fibra e Marracash, la sua affinità alla musica afroamericana si trova subito nelle sue esperienze di pianobar con i Q4, e soprattutto con la partecipazione da corista a fine scorso millennio alla tournée del collettivo storico Sottotono (Tormento & Big Fish).

Ferro, sebbene il successo da giovanissimo, è una di quelle grandi menti che ha subito delle opposizioni, come ad esempio nel 2001 dalle etichette discografiche o ancor prima dalle Nuove Proposte di Sanremo, ma con i produttori esecutivi Alberto Salerno e Mara Maionchi e il produttore musicale Michele Canova IorfidaFerro debuttò perfino nello stesso anno di quei rifiuti con il primo singolo “Xdono”, che si posizionò al terzo posto tra i singoli più venduti in Europa nel 2002, dopo la leggenda vivente Eminem e la star Shakira, unificando poi con maggior evidenziazione le sonorità R&B e pop con liriche dense di significati intimi nell’Album “Rosso Relativo”.

Un’altra testimonianza black è l’adesione al Concerto di Natale in Vaticano, nel quale cantò “Soul-dier” con un coro gospel newyorkese e una reinterpretazione di “Happy Xmas” di John Lennon nel memorabile duetto con Elisa“111” è il secondo album in studio del cantautore latinense, di cui “Sere nere” è il brano più rinomato, che viene utilizzato nella colonna sonora del film “Tre metri sopra il cielo” tratto dall’omonimo romanzo di Federico Moccia. “Non me lo so spiegare” perfino viene ripresentata due anni dopo in duetto con Laura Pausini

Il 6 novembre su Prime Video è uscito “Ferro”, il documentario esponente la storia della sua vita. Sono pochi i vip ad aver avuto il valore di non mentire e Tiziano Ferro è uno di questi. Nel documentario, diretto da Beppe Tufarulo e prodotto da Banijay Italia, il cantante rivela che l’alcol gli consentiva di rendere nulla l’ansia. TZN ha iniziato a bere poiché spinto dalla band del suo tour, con un po’ di inconsapevolezza, ma ha iniziato a sentirsi giusto quando ha incominciato a riavvicinarsi al passato sofferente, dai chili di troppo che l’etichetta gli aveva costretto a eliminare all’omosessualità che i discografici gli costringevano di proteggere reclutando stylist stipendiati appositamente per far apparire Tiziano più “virile”. Drammatico è lo sfogo penoso di Tiziano che, in uno stanzino di Sanremo, si condanna per aver mozzato l’esibizione in “Almeno tu nell’universo” sul palco dell’Ariston. La sua cerchia prova a confortarlo, ma il grandissimo professionista non accetta di non aver cantato la sua parte preferita in quanto commosso. Frase allegorica della pellicola è “Alcolista, bulimico, gay, depresso, famoso…” in cui anche “famoso” gli sembrava un difetto. Modello di lucente umanità di Tiziano è quando canta “Happy Birthday” a un membro del gruppo sconfiggente la dipendenza dall’alcol.

Le sorprese però non finiscono qui, perché sempre lo scorso 6 novembre è stato pubblicato l'album di cover “Accetto miracoli: l'esperienza degli altri”. Asserisce la popstar: “Sono canzoni che mi hanno raccontato senza conoscermi, mi hanno fatto innamorare del mestiere di scrittore. Se faccio l’artista e il cantante, se scrivo canzoni, è perché ho avuto grandi ispiratori che quando mi guardavo intorno cercando la strada, me l’hanno insegnata.” Nella tracklist sono presenti meraviglie come “Margherita” di Riccardo Cocciante“Morirò d’amore” di Giuni Russo“Rimmel” di Francesco De Gregori“E ti vengo a cercare” di Franco Battiato “Bella d’estate” di Mango ma anche “Piove” di Jovanotti, e proprio da quest’ultima canzone sboccia l’augurio di Supertesti a Tiziano di giornate sempre più brillanti con Victor, e, talora ce ne fosse bisogno, di una pioggia rigenerante perché “Se non uccide fortifica”.


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